Il maschio e la femmina

Il maschio e la femmina

“Il maschio e la femmina’’ è un film francese diretto da Jean-Luc Godard, interpretato da attori molto giovani, tra cui: Jean Pierre Léaud (Paul) , Chantal Goya (Madaline), Michel Debord (Robert), Marlène Jobert (Elisabeth) e con la comparsa di Brigitte Bardot.
La pellicola del film è in bianco e nero e ha una durata di 104 minuti.
Il regista ha tratto ispirazione da due racconti di Guy de Maupassant, ‘’Le donne di Paul’’ e ‘’Le Signe’’, che trattano argomenti legati all’amore e alla gioventù.
All’uscita del film nel 1966, la visione del film venne vietata ai minori di 18 anni, a causa dei riferimenti espliciti al sesso e per la rappresentazione di una gioventù ribelle e controcorrente, che avrebbe potuto influenzare negativamente gli adolescenti del tempo. L’autore reclamò questa decisione affermando che doveva essere indirizzato proprio ad un pubblico giovane. Nello stesso anno dell’uscita il film fu premiato al Festival di Berlino per il miglior attore protagonista, interpretato da Jean-Luc Pierre Léaud.
Il regista divide la pellicola in quindici “capitoli”, dove vengono raccontate le vicende di alcuni giovani, che si muovono nella società degli anni sessanta, in un continuo cambiamento sociale, politico ed economico.
La naturalezza con cui gli attori recitano e la semplicità delle scenografie, permettono al film di apparire assolutamente veritiero tanto da sembrare un vero e proprio documentario sulla gioventù di quel periodo.
Il protagonista del film è Paul, un giovane curioso e con un atteggiamento critico nei confronti dell’ambiente che lo circonda. Comincia a lavorare nella redazione di una rivista, dove si invaghisce di Madaline, una collega.
Subito intraprende con lei conversazioni particolari e vivaci, e lei risponderà alle domande provocatorie di lui in modo singolare e interessante.
I due ragazzi cominciano cosí a frequentarsi, parlando di svariati argomenti ed obiettivi, infatti Paul è interessato al mondo della politica e desidera combattere le ingiustizie dei loro anni, lei si concentra sulle amicizie e soprattutto sulla musica, ama James Bond e il suo sogno più grande è quello di incidere un disco.
Il giovane Paul però è anche molto innamorato di Madaline, che però è indifferente ai suoi corteggiamenti, troppo concentrata sul suo disco e sulle sue amiche, che intralciano per invidia lo sviluppo della loro relazione.
Nei pochi momenti intimi che trascorrono insieme vivono la sfera sentimentale e sessuale con grande disagio, entrambi non sanno come comportarsi e hanno una grande paura. Lei sembra evitare ogni contatto con lui, che è sempre più frustrato dall’andamento tragico del loro rapporto.
Al contrario del protagonista, il suo migliore amico, Robert, sa essere sfrontato e audace con le donne, anche se non sempre ottiene ciò che desidera. Ha una cotta per la migliore amica di Madaline, Elisabeth, che però innamorata di Paul e intenta perciò ad ostacolare la relazione di lui con l’amica.
Attorno allo svilupparsi di queste due relazioni chi vede il film può cogliere tutti gli aspetti principali del periodo storico in cui è ambientato. A partire dalla musica, con James Blond e Bob Dylan, alla politica, al cinema, con i film di Marilyn Monroe e agli scontri sociali, come l’invio delle truppe americane in Vietnam.
Ció che colpisce molto è il modo in cui tutte le vicende siano attorniate da una grande violenza che viene trattata dai personaggi con indifferenza, come fatti normali, appartenenti alla quotidianità. Durante la prima scena del film una donna spara al marito o ad esempio proprio Paul viene aggredito mentre cammina da un uomo che vuole accoltellarlo, eppure tutto scorre, con indifferenza dei personaggi verso ciò.
Il finale è completamente inaspettato e rende il film ancora più interessante, indirizzandolo verso il genere drammatico.
Jean-Luc Godard riesce a esprimere perfettamente, tramite la semplicità del suo capolavoro, le dinamiche sociali degli anni sessanta, ma in numerose scene ciò che sorprende ancora di più chi guarda il film è la sensazione di non percepire i numerosi anni che ci separano dal periodo storico in cui i personaggi si trovano, proprio perché le relazioni, i dialoghi e le problematiche della gioventù appaiono estremamente moderne, in particolar modo il tentativo di capire se stessi e di trovare il proprio posto all’interno di una realtà e di una società costantemente mutevoli, caratteristica propria anche del mondo contemporaneo.

GRETA CESARIS

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